Il regime forfettario: cos'è e come funziona
Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato dedicato ai liberi professionisti e ai lavoratori autonomi con Partita IVA in Italia. Prevede un'imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni di attività) applicata su un reddito calcolato forfettariamente. Non si applicano né l'IRPEF ordinaria né le addizionali regionali e comunali. Il coefficiente di redditività dipende dal codice ATECO dell'attività: per la maggior parte delle attività professionali è pari al 78%. Il limite di fatturato annuo per accedere al regime è di 85.000 euro.
Contributi INPS per la gestione separata
I liberi professionisti iscritti alla gestione separata INPS versano contributi pari al 26,07% del reddito imponibile. Nel regime forfettario, la base di calcolo è il reddito forfettario (fatturato moltiplicato per il coefficiente di redditività). Questi contributi sono interamente a carico del professionista e coprono la pensione, la maternità e altre prestazioni previdenziali. Per i professionisti iscritti a casse professionali specifiche (avvocati, ingegneri, medici), le aliquote possono essere differenti.
Forfettario 5% vs 15%: quale scegliere?
L'aliquota agevolata del 5% è riservata a chi apre una nuova Partita IVA e non ha svolto la stessa attività nei tre anni precedenti. Questa agevolazione dura cinque anni e rappresenta un risparmio fiscale significativo. Dopo il quinquennio, l'aliquota sale automaticamente al 15%. Rispetto al regime ordinario con IRPEF progressiva (23-43%), il forfettario resta comunque molto vantaggioso per i redditi fino a 85.000 euro di fatturato. Il nostro calcolatore confronta entrambe le opzioni per aiutarti nella scelta.
Basato sui parametri fiscali del regime forfettario 2026. Questo calcolatore fornisce stime indicative e non costituisce consulenza fiscale.